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Novità SEO di dicembre 2025: Google Core Update e ChatGPT

webmaster Roma
By Alessandro De Luca

19/01/2026

19/01/2026

Google e AI: le principali novità SEO di dicembre 2025

Prima di guardare avanti verso il 2026, facciamo un passo indietro e ripercorriamo le principali novità SEO di dicembre 2025.

Il mese è stato segnato da un importante aggiornamento dell’algoritmo di Google. Ora che il rollout è concluso, è fondamentale verificare l’andamento delle proprie keyword nei risultati di ricerca.

Se gestisci un’attività locale, vale anche la pena controllare i nuovi pannelli dedicati alle attività commerciali introdotti in ChatGPT, per assicurarti che le informazioni sulla tua azienda siano corrette. Inoltre, dicembre ha portato interessanti novità anche in Google Search Console e ha aperto la strada all’arrivo della pubblicità nelle risposte generate dall’AI.

Nonostante la crescente diffusione di strumenti di intelligenza artificiale alternativi, all’inizio del 2026 Google rimane il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Anche ChatGPT, come dimostrano i nuovi risultati di ricerca locale, continua ad affidarsi in larga parte ai dati provenienti da Google.

Essere indicizzati e ben posizionati su Google resta quindi essenziale per ottenere traffico, anche quando questo non arriva direttamente dal motore di ricerca tradizionale.

In altre parole: la SEO rimane una priorità strategica anche nel 2026.

Aggiornamento principale di Google di dicembre

Molti SEO e proprietari di siti web hanno passato un Natale piuttosto stressante. Google ha infatti lanciato un Core Update l’11 dicembre, annunciando che il rollout sarebbe durato circa tre settimane. L’aggiornamento si è concluso ufficialmente il 29 dicembre.

Come sempre accade con i Core Update, il timore principale riguarda possibili cali di traffico e di posizionamento. Google comunica sempre meno dettagli su questi aggiornamenti: nel 2025 ne ha annunciati ufficialmente solo quattro.

Per il Core Update di dicembre, il messaggio ufficiale si è limitato a dichiarare che si trattava di un aggiornamento “progettato per far emergere contenuti più pertinenti e soddisfacenti per gli utenti, provenienti da tutti i tipi di siti”.

Questo lascia ampio spazio alle interpretazioni. L’esperto SEO Glenn Gabe ha analizzato l’aggiornamento durante il rollout e ha pubblicato a inizio gennaio 2026 un’analisi approfondita. Secondo le sue osservazioni, le perdite più significative hanno colpito grandi editori di notizie e network di siti, con un calo sia nei risultati di ricerca sia in Google Discover.

È stata inoltre rilevata un’elevata volatilità nei settori YMYL (Your Money Your Life), come sanità e finanza.

Anche i risultati generati da Google AI Overviews e dalla nuova AI Mode hanno subito variazioni.

Pur sottolineando che un Core Update non dipende mai da un singolo fattore, Glenn Gabe ritiene che l’esperienza utente abbia avuto un ruolo centrale in questo aggiornamento. In particolare, pagine con layout confusi o pubblicità invasive potrebbero aver perso posizioni a causa di segnali legati al comportamento degli utenti, come il cosiddetto Navboost.

In sintesi: se un utente clicca su un risultato e rimane sulla pagina, il segnale è positivo; se invece torna rapidamente alla SERP, il segnale è negativo.

Se il tuo sito ha perso visibilità tra l’11 e il 29 dicembre 2025 e non ha recuperato le posizioni precedenti, è probabile che sia stato influenzato dal Core Update.

È importante analizzare l’usabilità delle pagine, la qualità dei contenuti e l’esperienza complessiva offerta agli utenti.

Google ha inoltre comunicato che non sempre sarà necessario attendere il prossimo Core Update ufficiale per vedere miglioramenti: piccoli aggiustamenti dell’algoritmo avvengono ormai con regolarità.

ChatGPT introduce risultati locali con Knowledge Panel

L’11 dicembre OpenAI ha rilasciato il nuovo modello GPT-5.2. Sebbene l’annuncio non menzionasse esplicitamente miglioramenti nella ricerca locale, il 19 dicembre l’esperto di Local SEO Greg Sterling ha notato una novità rilevante: i risultati locali di ChatGPT ora includono veri e propri Knowledge Panel.

Per le ricerche locali, ChatGPT mostra una mappa con le attività segnalate. Cliccando su un indirizzo, si apre un pannello informativo (sulla destra su desktop, in una scheda su mobile) con una descrizione dell’attività, generalmente strutturata in forma di domanda e risposta e spesso accompagnata da un riepilogo delle recensioni pubbliche.

Secondo OpenAI, questi pannelli vengono generati dinamicamente utilizzando immagini e dati provenienti da fonti di terze parti, inclusi i siti web ufficiali delle aziende.

Tuttavia, diversi test hanno dimostrato che molte informazioni — come l’indirizzo del sito web — sembrano provenire direttamente dai profili Google Business Profile.

Anche il pulsante “Indicazioni” rimanda a Google Maps.

Va segnalato che i risultati non sono sempre accurati: alcune attività presentano immagini di bassa qualità o informazioni errate. Se possiedi un’attività locale, è fortemente consigliato testare questa funzione e verificare:

  • che il link al sito web sia corretto;

  • che il numero di telefono associato al pulsante “Chiama” sia quello giusto.

In caso di errori, controlla le fonti citate nel pannello informativo, il tuo sito web (inclusi eventuali dati strutturati) e il profilo Google Business.

Sempre a dicembre, Google ha annunciato che anche il suo chatbot AI, Gemini, inizierà a generare risultati locali in un nuovo formato visivo. Vale la pena testare anche questa esperienza.

Contenuti sponsorizzati nelle risposte generate dall’AI

L’infrastruttura dell’intelligenza artificiale è costosa e il tema della monetizzazione è sempre più centrale.

Google, che ha storicamente basato il proprio modello di business sulla pubblicità, ha aggiornato Google Ads nel dicembre 2025 per includere annunci all’interno delle AI Overviews in 12 nuovi Paesi, oltre che nella AI Mode (attualmente in fase di test negli Stati Uniti).

Gli annunci sono chiaramente contrassegnati come “Sponsorizzati” e appaiono separati dalla risposta generata dall’AI. Secondo Glenn Gabe, si tratta ancora di apparizioni rare, ma rappresentano un segnale chiaro della direzione intrapresa.

Secondo quanto riportato da The Information, anche OpenAI starebbe valutando l’introduzione di pubblicità in ChatGPT. Le ipotesi includono annunci chiaramente etichettati, forse in una barra laterale, ma anche scenari più controversi in cui risposte sponsorizzate potrebbero ricevere un trattamento preferenziale.

Questo tipo di formato solleverebbe interrogativi importanti sulla distinzione tra raccomandazioni genuine e contenuti pubblicitari.

Esperimenti simili sono già stati condotti: nel 2024 Perplexity AI ha testato domande di follow-up sponsorizzate con un numero limitato di inserzionisti.

Se utilizzi già Google Ads, i tuoi annunci potrebbero comparire anche nelle risposte AI di Google, purché siano associati a keyword ad alto volume e includano immagini idonee. Al momento, però, non esistono report dedicati per monitorare impression o clic all’interno delle AI Overviews o della AI Mode.

Il 2026 sarà probabilmente un anno chiave per lo sviluppo della pubblicità nei sistemi di AI generativa.

Nuove funzionalità di Google Search Console

Google continua a investire molto in Google Search Console, rendendolo uno strumento sempre più centrale per proprietari di siti e professionisti SEO. A dicembre sono state introdotte diverse nuove funzionalità:

  • Report configurabili tramite AI: è ora possibile descrivere a parole i dati desiderati e ottenere report personalizzati con filtri, intervalli di date e metriche selezionate automaticamente.

  • Canali social: funzione sperimentale disponibile solo per alcuni siti, che aggiunge informazioni sulla visibilità dei profili social all’interno del report Insights.

  • Visualizzazione settimanale e mensile: nei report sulle prestazioni è ora possibile scegliere grafici con dati aggregati su base settimanale o mensile, oltre alla tradizionale visualizzazione giornaliera.

Questi aggiornamenti rendono Search Console uno strumento sempre più potente non solo per l’analisi tecnica, ma anche per la lettura strategica delle performance di un sito.

Per un’analisi approfondita delle novità SEO e una consulenza personalizzata, rivolgiti al tuo consulente SEO di fiducia per potenziare la presenza online.

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